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GIRO D’ITALIA 2010
Due giorni per cuori forti e coraggiosi, si comincia venerdì 28 maggio 2010 con partenza dalla città di Brescia, si percorre tranquillamente la Valcamonica fino a Edolo e qui iniziano a scaldarsi davvero i muscoli, la salita verso Aprica è un antipasto, 15 km con pendenza media, si scollina e dopo poco si riprende la salita del S. Cristina, 11 km con pendenze fino al 14%, neppure la discesa sarà agevole, lunga, tecnica, fino alle porte di Tirano, si tira il fiato ma per poco. A Mazzo di Valtellina c'è il Mortirolo ad attendere la carovana, 13 km, 10,3% di pendenza media e strappi vicino al 20%. Si scende poi ancora verso Edolo e si chiude con la definitiva salita ad Aprica. 195 km e 3 granpremi della montagna.
Come se non bastasse il giorno dopo si replica, ancora salite e tante. I granpremi della montagna sono 5, ma impressionante è il dislivello che i corridori dovranno affrontare sabato 29 maggio 2010. Si parte dai 1225 m di Bormio, si scende ai 440 m di Tirano e da qui si punta in Svizzera lungo la strada del Bernina, affiancando per lunghi tratti il percorso del Trenino Rosso che festeggia 100 anni, si sale ai 2315 m del Passo Forcola, poi giù ai 1816 m di Livigno, di nuovo salita ai 2211 metri del Passo d'Eira, giù e su, ancora 2291 metri il Passo Foscagno, picchiata su Bormio, si entra in Valfurva e si sale per 24 km fino ai 2618 m del Passo Gavia, il punto più alto del Giro, si scende verso Ponte di Legno per finire ai 1883 m del Passo del Tonale.
Spettacolo allo stato puro!
Tratta da Valtellina.it
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