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ADAMELLO SKI: UNA STAGIONE IN ROSA E TANTI PROGETTI PER CRESCERE ANCORA
Il consorzio ha saputo raggiungere risultati d’esercizio positivi superando gli effetti della crisi L’annata sciistica ha chiuso con un ottimo + 15% Per la prossima la promozione via social network e l’apertura di un rifugio all’arrivo della «Paradiso»
Elaborare nuove sinergie, stringere collaborazioni e sviluppare nuovi modi di fare promozione: il futuro di «Adamello ski» andrà in questa direzione. Sono le determinazioni che il consorzio ha stabilito dopo aver reso pubblico il bilancio della stagione sciistica 2009-2010, chiuso con un + 1,5% rispetto all'anno precedente che rappresenta un successo, ma che richiede una attenzione costante verso l'innovazione.
«L'aumento degli incassi è indubbiamente di buon auspicio, anche se va ricordato che la congiuntura economica è ancora molto difficile e questo fa sì che il mercato sia estremamente selettivo - commenta il direttore di Adamello Ski, Maurizio Andreotti -. La stagione 2009/2010 è stata caratterizzata dalla crisi e da tanti week end di maltempo, e chiuderla con un + 1,5% è sicuramente una soddisfazione».
Qualche voce di dettaglio? In particolare c'è stato un calo nella vendita degli skipass giornalieri e da 6 giorni, mentre sono aumentate quelle per gli abbonamenti da 2, 3 e soprattutto 4 giorni, il che evidenzia la tendenza a vacanze più brevi. Bene anche gli stagionali e i plurigiornalieri all'interno di pacchetti vacanza, che hanno premiato le politiche commerciali. Le sinergie risultano determinanti oggi; e vanno in questa direzione il nuovo skipass combinato «Valadaski» con Aprica e la ormai tradizionale collaborazione con le località sciistiche del Trentino (Skirama).
«Sono vetrine importanti che garantiscono visibilità internazionale alla nostra ski area - prosegue Andreotti - anche le collaborazioni istituzionali con Bresciatourism, Regione Lombardia, Trentino, Skirama e Val di Sole, che ora verranno potenziate per dare maggiori contenuti a progetti comuni».
Qualche altro dettaglio? Della tradizionale clientela di Adamello ski ha risentito maggiormente della crisi quella anglosassone. Gli altri mercati hanno invece tenuto molto bene, in particolare quello polacco e ceco. Ma anche quello italiano ha dato buone soddisfazioni.
E la programmazione? «La strada intrapresa è quella dell'investimento continuo - risponde il direttore del consorzio -. Così, allo sviluppo di impianti e piste col Grande sogno sta facendo seguito quello alberghiero (a Pontedilegno aprirà una nuova struttura a dicembre) e dei servizi ai clienti sulle piste: per la prossima stagione verrà costruito un nuovo rifugio all'arrivo della cabinovia Paradiso, a 2.585 metri di quota. E anche il modo di fare promozione si evolverà, e ci si affiderà ai social network, e agli smartphone con applicazioni su misura».
Tratta da Bresciaoggi
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