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LAGHI DI VALCAMONICA IL LIBRO-BIBBIA FA IL BIS
LA NATURA IN PAGINA. L’edolese Diego Comensoli è tornato in stampa Nella riedizione davvero rinnovata c’è una sorpresa: nuovi bacini portati allo scoperto dal ritiro dei ghiacci
A dodici anni dall'uscita della prima e ormai introvabile edizione, da fine giugno, in tutte le edicole e le librerie (il prezzo è di 30 euro ) si può trovare il volume di grande formato «Laghi alpini di Vallecamonica». Lo edita la Momaeditrice di Bergamo, e si tratta di una bella pubblicazione di 232 pagine patinate, arricchite da 228 fotografie, dalla minuziosa descrizione di 50 itinerari e da 16 cartine esplicative.
A convincere Diego Comensoli, edolese, docente di Chimica analitica e di biotecnologie negli istituti superiori, della necessità di rimettere mano alla sua opera originaria sono state soprattutto le nuove sorprendenti scoperte fatte negli ultimi tre-quattro anni in seguito al ritiro dei ghiacciai. Un fenomeno che ha portato alla luce nuovi splendidi e finora sconosciuti bacini lacustri d'alta quota.
Per estensione e posizione il più interessante tra quelli emersi da sotto i ghiacci è quello ai piedi del Pisgana (Pontedilegno), che con i suoi quasi 400 metri di lunghezza è balzato ai primi posti nella classifica dei più grandi della Valcamonica. C'è poi da registrare la nascita di un bacino a oltre 3.100 metri: battezzato Monticello, è stato scoperto l'anno scorso da Comensoli sulle pendici meridionali del gruppo Ortles- Cevedale.
«Non si tratta di un semplice "riveduto e corretto" o di una rinfrescata grafica - premette l'autore illustrando la sua fatica letteraria -. È invece un consistente aggiornamento e arricchimento, specialmente nella parte riguardante le illustrazioni. Con in più le aggiunte dovute agli stupefacenti ritrovamenti di nuovi laghi, che portano a 163 il numero totale. Nuovo è anche il capitoletto, curato da Gianbattista Nardi, sulle sue recenti pionieristiche ricerche sui poco noti molluschi bivalvi che vivono i bacini d'alta quota».
Nel volume lo scrittore edolese ha introdotto molte informazioni completamente inedite e documentazioni fotografiche mai pubblicate prima. Gli stessi itinerari, grazie alla tecnologia satellitare, hanno subito aggiunte e aggiornamenti, così come le mappe, i rifugi, le tabelle e i grafici. È il caso di uno specchio d'acqua tra i più facili da raggiungere. «Il lago del Mortirolo, nel territorio di Monno, è uno dei più belli della Valcamonica - conclude -. Anche questo è di origine glaciale, e con tutti gli altri rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare».
Gli invasi alpini, grandi o piccoli che siano, nascono e scompaiono frequentemente per gli eventi naturali dovuti soprattutto alle variazioni climatiche. E per seguirne l'evoluzione Comensoli ha realizzato un sito internet al quale si può accedere digitando www.montagnedivalcamonica.it
Tratta da Bresciaoggi
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